Il recente rapporto al parlamento del Garante Corrado Calabrò ha ottenuto, come solito, la risposta dell’Associazione Anti Digital Divide; la quale non manca di criticare le tardive e, per certi versi, anacronistiche posizioni del garante.
Retoriche domande vengono poste al garante:
Ci chiediamo:
- è per questo che si è consentito l’aumento del canone?
- è per questo che “Open Access” è stata accettata senza però andare a vedere i contenuti (assenti)?
- è per questo che non si è ancora messo mano al servizio universale?
- è per questo che si è “venduto” il WiMax inceve di utilizzarlo per scopi più sociali?
Il resto del comunicato sul blog di Anti Digital Divide.























